Mutuo, come scegliere tra variabile e fisso
Consigli pratici per individuare la rata piu’ adeguata alla propria situazione finanziaria.
L’Euribor, il tasso interbancario a cui si scambiano i soldi le banche ma anche tasso di riferimento per mutui a tasso variabile, nelle ultime settimane ha ripreso a salire, anche se leggermente, dopo avere toccato i minimi della sua storia nella prima parte dell’anno. Nulla di preoccupante ma comunque un movimento che dovrebbe portare chi sta accendendo questa forma di finanziamento per comprare un immobile, ad interrogarsi sulla convenienza di puntare oggi sul tasso fisso o su quello variabile.
Secondo gli esperti, uno dei vantaggi dei mutui variabili rispetto a quelli a tasso fisso e’ legato proprio alla attuale fase dell'economia, che vede i prestiti a tasso variabile al costo piu’ basso di sempre e comunque sempre molto meno onerosi di un mutuo a tasso fisso; tra l'altro quest'ultimo ha come parametro non l’Euribor ma il tasso Irs (Interest Rate Swap), conosciuto anche come Eurirs. In questo contesto un mutuo a tasso variabile rimane senza dubbio vantaggioso. Tuttavia si possono prendere delle contromisure verso eventuali riprese della crescita dei tassi. Per esempio accantonare capitale per far fronte ad eventuali aumenti della rata e rinegoziare il finanziamento in caso di aumenti del costo del denaro.
Infine un ultimo consiglio pratico. Rimborsare il mutuo puo’ risultare difficile se ci si e’ indebitati al limite dei propri sforzi, invece se si ha un buon reddito il tasso indicizzato viene sopportato meglio in caso di aumenti. Quindi in teoria conviene chiedere il fisso quando ci si sta indebitando al limite, perche’ per il resto della durata del mutuo la rata non potra’ piu’ cambiare. Infatti uno degli aspetti da valutare nell’accensione di un mutuo non e’ tanto cercare di risparmiare il piu’ possibile quanto individuare la rata piu’ adeguata alla propria situazione finanziaria.
Fonte: www.miaeconomia.it


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